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Artificiers

Martarello Group, l'Italia ai Masters de Feu 2024

Maison historique fondata nel 1921 nella provincia di Rovigo, Martarello Group ha rappresentato l'Italia in occasione della 7a edizione dei Masters de Feu a Compiègne. Guidata da Michele Martarello, la squadra italiana difende una pirotecnia di trasmissione, ritmo ed emozione.

Martarello Group, l’Italie aux Masters de Feu 2024

Secondo paese presentato nella selezione internazionale della 7a edizione dei Masters de Feu, l’Italia è scesa in campo nel 2024 sotto i colori di Martarello Group. Questa maison di pyrotecnica con sede ad Arquà Polesine, nella provincia di Rovigo, porta con sé oltre un secolo di storia familiare, rigore tecnico e passione popolare. A Compiègne, veniva a difendere una certa idea dei fuochi d’artificio: un’arte della precisione, ma anche della condivisione, capace di riunire migliaia di spettatori attorno alla stessa emozione luminosa.

Una dinastia pirotecnica nata nel nord Italia

Martarello Group appartiene a quelle aziende il cui nome è diventato inseparabile da un territorio e da un savoir-faire. L’avventura inizia nel 1921, ad Arquà Polesine, vicino a Rovigo. Alle origini, Giovanni Martarello sviluppa una produzione artigianale di articoli pirotecnici, in un’Italia in cui le feste di paese, le celebrazioni religiose e i grandi raduni popolari riservano già ai fuochi d’artificio un ruolo essenziale.

Nel corso delle generazioni, l’azienda cresce senza spezzare il filo delle proprie radici. La storia familiare si intreccia con quella di Coriolano Martarello, appassionato di musica, poi con quella di Ermes Martarello, figura che ha contribuito a far crescere la reputazione internazionale della maison. Questa continuità conferisce a Martarello un’identità particolare: quella di un’azienda proiettata sulla scena mondiale, ma sempre legata alla memoria dell’officina, al gesto tramandato, al rispetto del team e alla forza di un nome di famiglia.

Michele Martarello, una nuova generazione al comando

Oggi, Michele Martarello incarna questo passaggio di testimone. Figlio di Ermes Martarello, ha assunto un ruolo centrale nell’azienda, in particolare alla guida delle attività legate agli eventi e agli spettacoli. Il suo percorso si inscrive in una duplice esigenza: preservare l’eredità familiare e rispondere alle sfide di una pirotecnica contemporanea sempre più tecnica, scenografica e attenta alla sicurezza.

Nel mondo dei concorsi internazionali, questa posizione è preziosa. Un fuoco d’artificio da competizione non si limita alla potenza o alla densità dei quadri. Deve proporre una scrittura, una respirazione, una relazione sottile con la musica e una costruzione emotiva leggibile tanto dal pubblico quanto dalla giuria. È proprio in questo spazio, tra tradizione e creazione, che Martarello Group intende inscrivere la propria firma.

Perché misurarsi con i migliori pirotecnici del mondo?

Per il team italiano, partecipare a una competizione come i Masters de Feu risponde innanzitutto a una convinzione professionale: c’è sempre qualcosa da imparare dagli altri. I concorsi riuniscono squadre provenienti da contesti diversi, con i loro metodi, le loro sensibilità musicali, le loro scelte cromatiche, i loro ritmi di sparo e le loro architetture celesti. Osservare questi approcci, confrontarli con la propria pratica, permette di progredire e di alimentare la creazione.

Ma la competizione ha anche una dimensione umana. Vedere un pubblico numeroso riunirsi attorno a un fuoco d’artificio ricorda ai pirotecnici la ragione profonda del loro mestiere. Il fuoco è un linguaggio immediato, universale, quasi istintivo. Sospende le conversazioni, alza gli sguardi, riunisce le generazioni. Per Martarello, questa comunione rafforza l’amore per il mestiere e dà senso alle lunghe ore di preparazione che precedono pochi minuti di spettacolo.

Una creatività guidata dalla musica e dalla portata dell’evento

Interrogato sul suo spirito creativo, Michele Martarello mette in evidenza il ruolo determinante della musica. In uno spettacolo piromusicale, la colonna sonora non è un semplice accompagnamento: struttura la scrittura. Impone silenzi, accelerazioni, rotture, crescite di tensione. Chiama certi colori, certi effetti, certe altezze. Il fuoco entra allora in dialogo con essa, talvolta la sottolinea, talvolta la contraddice, talvolta la incendia.

La scala di un concorso come i Masters de Feu agisce anch’essa come motore. La prospettiva di presentare il proprio lavoro davanti a un pubblico numeroso, in un contesto emblematico come l’Ippodromo di Compiègne, spinge i team a cercare più in là. Bisogna essere leggibili da grande distanza, spettacolari senza diventare confusi, inventivi senza sacrificare la coerenza. Questa pressione positiva incoraggia l’audacia e obbliga ogni quadro a trovare il proprio posto giusto.

L’eredità di un padre come bussola artistica

Quando Michele Martarello evoca le sue fonti di ispirazione, cita anzitutto suo padre. È accanto a lui che dice di aver imparato i fuochi d’artificio: non solo la tecnica, ma anche l’atteggiamento. Lavorare con rigore. Cercare l’originalità. Sostenere il proprio team. Questi principi delineano un modo di fare, quasi un’etica d’officina, in cui il successo di uno spettacolo dipende tanto dalla qualità dei prodotti e dei sistemi di sparo quanto dalla solidarietà delle persone che li mettono in opera.

Questa dimensione collettiva è essenziale in pirotecnica. Uno spettacolo riuscito nasce da una catena di competenze: concezione artistica, selezione degli effetti, sincronizzazione, installazione, sicurezza, coordinamento, lettura del vento, adattamento al sito. Dietro lo splendore della rappresentazione c’è un’organizzazione precisa, una fiducia reciproca e la capacità di restare concentrati fino all’ultimo colpo. Martarello rivendica questa forza di squadra come uno dei suoi principali punti di forza.

Liuyang 2019, un ricordo di vittoria internazionale

Tra i grandi ricordi di performance citati dal team, la vittoria conquistata a Liuyang nel 2019 occupa un posto particolare. La città cinese è uno dei grandi luoghi mondiali della pirotecnica, associata a un’antica cultura dei fuochi d’artificio e a competizioni di primissimo piano. Distinguersi lì significa dunque molto più di una riga in bacheca: è un riconoscimento professionale in un contesto in cui il livello di exigence è particolarmente elevato.

Questo ricordo dice anche qualcosa dell’ambizione di Martarello Group. L’azienda italiana non si accontenta di una notorietà nazionale. Si misura con i palcoscenici internazionali, là dove la pirotecnica diventa un’arte di competizione, precisione e firma. I Masters de Feu si inseriscono in questa stessa logica: offrire a maison di riferimento un terreno di espressione al tempo stesso popolare, esigente e spettacolare.

« Rock (and Pop) my fire », un tema fatto per il ritmo

Il tema della 7a edizione, « Rock (and Pop) my fire », apriva un terreno di gioco particolarmente vivace. Per Martarello, evocava innanzitutto i colori, la luce e il ritmo. La formula suggerisce un’energia diretta, una pulsazione, il desiderio di far vibrare il cielo al tempo di riferimenti musicali accessibili, potenti, immediatamente riconoscibili o intensamente espressivi.

Un tema del genere invita i pirotecnici a giocare sui contrasti: bagliori netti e sequenze più melodiche, effetti rapidi e veli di luce, crescite rock e respirazioni pop. Permette anche di lavorare sul colore come materia scenica a tutti gli effetti. Rossi profondi, ori, blu elettrici, bianchi stroboscopici o bouquet multicolore possono diventare altrettante risposte visive all’energia della musica.

Martarello a Compiègne, tra passione familiare e fervore del pubblico

Nel corso della 7a edizione dei Masters de Feu, organizzata sabato 21 settembre 2024 all’Ippodromo di Compiègne, Martarello Group ha portato i colori dell’Italia nella corsa al Silver Master. Di fronte agli altri pirotecnici internazionali in gara, il team italiano ha presentato l’eredità di una maison centenaria, ma anche lo slancio di una generazione decisa a proseguire l’avventura familiare nei grandi appuntamenti pirotecnici.

Al termine di questa edizione 2024, Martarello Group è stata inoltre insignita del Premio del Pubblico. Un riconoscimento che risuona particolarmente con la filosofia espressa dal team: fare dei fuochi d’artificio un momento d’incontro, di gioia e di emozione condivisa. Per una maison nata nel 1921 e ancora oggi sorretta dalla stessa passione familiare, questo legame con gli spettatori resta senza dubbio uno dei premi più belli.

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