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Le jury

Élodie Gossuin, di ritorno ai Masters de Feu per presiedere la giuria 2026

Già membro della giuria nel 2023, Élodie Gossuin torna ai Masters de Feu per presiedere le deliberazioni dell’edizione anniversario, affiancata da personalità dai punti di vista complementari.

Élodie Gossuin, presidente della giuria dei Masters de Feu 2026.
Dopo una prima partecipazione alla giuria nel 2023, Élodie Gossuin ne assumerà la presidenza durante i Masters de Feu 2026.

Ci sono legami che attraversano gli anni senza mai davvero allentarsi. Tra Élodie Gossuin e Compiègne, la storia è antica, popolare e profondamente affettiva. Sabato 19 settembre, ne scriverà un nuovo capitolo assumendo la presidenza della giuria dei Masters de Feu 2026.

Per questa edizione anniversario, all’insegna del tema « Le Grand Bal », la presentatrice accompagnerà i giurati in una missione delicata: distinguere tre creazioni internazionali presentate in forma anonima e designare il vincitore del Master d'Argent.

Una storia che comincia a Compiègne

Molto prima di diventare una figura imprescindibile della televisione e della radio, Élodie Gossuin ha visto decollare il suo percorso a Compiègne.

Nel 2000 viene eletta Reine du Muguet, un titolo profondamente legato alla storia e alle tradizioni della città. A questa prima corona seguiranno presto quelle di Miss Picardie, Miss France 2001 e poi Miss Europe 2001.

Da allora, Élodie Gossuin ha moltiplicato le esperienze in televisione, alla radio e nei grandi eventi popolari. Ma il suo attaccamento all’Oise e al territorio di Compiègne è rimasto intatto.

Vederla presiedere la giuria dei Masters de Feu ha dunque una risonanza particolare. Al di là della sua notorietà, incarna un legame diretto tra l’evento, il suo territorio e il pubblico che lo anima.

Uno sguardo iniziale sulla competizione nel 2023

Élodie Gossuin non scoprirà i Masters de Feu nel 2026.

Era già entrata a far parte della giuria ufficiale in occasione della sesta edizione, organizzata il 30 settembre 2023. Sotto la presidenza della direttrice d’orchestra Zahia Ziouani, aveva preso parte alla valutazione dei tre spettacoli in competizione al fianco di personalità del mondo della cultura, dei media, dello sport, dell’artigianato e dei grandi eventi internazionali.

Questa prima esperienza le aveva permesso di scoprire il concorso dall’interno: osservare le creazioni senza conoscere l’identità né la nazionalità dei fuochisti, confrontare le sensibilità e andare oltre la sola impressione lasciata da un effetto spettacolare.

Tre anni più tardi, torna con una responsabilità nuova. Non sarà più soltanto una delle voci della giuria: ne guiderà gli scambi e accompagnerà la decisione collettiva.

Presiedere senza imporre un solo sguardo

Presiedere la giuria dei Masters de Feu non significa scegliere da soli il più bel fuoco.

Il ruolo richiede di ascoltare, far dialogare le sensibilità e permettere a ciascun giurato di esprimere ciò che ha visto e sentito. Perché una creazione pirotecnica può essere apprezzata in molti modi.

Alcuni saranno particolarmente attenti al rapporto tra musica ed effetti. Altri osserveranno la costruzione dei quadri, l’uso dello spazio, l’originalità dei colori, la progressione drammatica o la potenza emotiva dello spettacolo.

La presidente deve preservare questo equilibrio e accompagnare la giuria verso una decisione comune. Una missione che si addice bene a Élodie Gossuin, il cui percorso si fonda da sempre sulla vicinanza, l’ascolto e un rapporto spontaneo con il pubblico.

Questa presidenza assumerà inoltre tutto il suo significato in un concorso in cui i team si esibiscono in forma anonima. Nessun nome, nessun paese e nessun palmarès saranno rivelati prima della proclamazione dei risultati. Solo la creazione presentata nel cielo dovrà convincere.

Personalità dalle sensibilità complementari

Intorno a Élodie Gossuin, la giuria 2026 riunirà personalità provenienti da ambiti molto diversi.

Sandra Lou, conduttrice e produttrice televisiva, ritroverà anch’essa un evento che conosce bene. La sua esperienza nei media e nello spettacolo popolare apporterà uno sguardo direttamente rivolto al ritmo, alla chiarezza e all’emozione condivisa con il pubblico.

L’attrice, autrice e regista Françoise Cadol porterà la sua conoscenza dell’interpretazione e della drammaturgia. La sua voce, molto nota al pubblico francese attraverso il teatro e il doppiaggio, accompagna da tempo personaggi e racconti in cui ogni intenzione conta.

Il compositore e produttore musicale Jean Tariech potrà, da parte sua, osservare il modo in cui i fuochisti scrivono con la musica. In uno spettacolo piromusicale, la sincronizzazione non si limita a seguire il tempo: deve prolungare i respiri, le rotture e le emozioni della colonna sonora.

Questa sensibilità musicale sarà completata da quella di Jérémy Charvet, attore e cantante, abituato a pensare insieme scena, interpretazione e presenza davanti al pubblico.

Uno sguardo internazionale sull’arte pirotecnica

La presenza di Maria Grazia Gerbaudo conferirà alla giuria una dimensione internazionale particolarmente importante.

Direttrice artistica de L’International des Feux Loto-Québec a Montréal, conosce intimamente le esigenze delle grandi competizioni pirotecniche. Potrà apprezzare tanto la personalità artistica di una maison quanto la precisione della sua scrittura e la capacità di proporre una creazione coerente su larga scala.

La sua esperienza permetterà di collocare gli spettacoli presentati a Compiègne in una cultura internazionale in cui ogni paese, ogni produttore e ogni progettista possiede un proprio modo di lavorare la materia, i colori e il ritmo.

Lo sport, la città e l’ippodromo rappresentati

Figura emblematica del pattinaggio artistico francese, Philippe Candeloro ritroverà anch’egli la giuria d’onore. Il suo percorso si fonda su un’associazione che i fuochisti conoscono bene: la sola padronanza tecnica non basta se non riesce a creare un’emozione immediata.

Il territorio di Compiègne sarà rappresentato da Philippe Marini, sindaco di Compiègne, e da Antoine Gilibert, presidente della Société des courses de Compiègne. La loro presenza ricorda il legame stretto che unisce i Masters de Feu all’Hippodrome du Putois e alla città che ospita il concorso fin dalla sua creazione.

Romane Silva, Reine du Muguet 2026, prolungherà questa dimensione locale. Ventisei anni dopo l’elezione di Élodie Gossuin, due generazioni di Reine du Muguet si ritroveranno così attorno allo stesso tavolo.

Un passaggio simbolico di testimone, nel cuore di un evento che celebra anch’esso la propria storia.

Spettatori invitati a diventare giurati

Ai Masters de Feu, il pubblico non è mai un semplice testimone.

La sera dell’evento, gli spettatori potranno iscriversi sul posto tra le 18 e le 19.30 per tentare di entrare in giuria. Alle 20 si terrà un sorteggio, pochi minuti prima dell’inizio degli spettacoli.

Le persone selezionate vivranno così la competizione dall’interno, al fianco di Élodie Gossuin e delle personalità invitate. Dovranno osservare con attenzione ogni creazione, confrontare le proposte e partecipare agli scambi che precedono il verdetto.

Questa apertura al pubblico fa parte dell’identità dei Masters de Feu. Ricorda che la pirotecnica è un’arte pensata per essere vissuta collettivamente e che l’emozione di uno spettatore possiede, anch’essa, un valore autentico.

Tutti gli spettatori potranno inoltre partecipare al Prix du public tramite l’applicazione ufficiale dei Masters de Feu.

Quattordici sguardi rivolti al cielo

Il 19 settembre, tre maison rappresenteranno il Portogallo, la Polonia e i Paesi Bassi. Tutte disporranno dello stesso tempo, dello stesso tema e della stessa musica obbligatoria per convincere la giuria, senza poter contare sulla reputazione del proprio paese o sul proprio palmarès.

Alla guida di questi sguardi riuniti, Élodie Gossuin avrà la responsabilità di accompagnare una decisione in cui la tecnica incontrerà la sensibilità e in cui la precisione dovrà sempre lasciare spazio alla meraviglia.

Dopo aver scoperto il concorso come giurata nel 2023, torna dunque a Compiègne per presiedere l’edizione anniversario.

Un ritorno alle origini, ma soprattutto una nuova storia da scrivere sotto il cielo dei Masters de Feu.

Élodie Gossuin presidente della giuria dei Masters de Feu 2026 · Masters de Feu