Programma dei Masters de Feu 2018 a Compiègne
Il 22 settembre 2018, la 3a edizione dei Masters de Feu riuniva all’ippodromo di Compiègne cinque spettacoli pirotecnici e tre concorrenti internazionali. Ecco il programma dettagliato di questa serata, sul tema «Le emozioni del cinema», con Francia, Canada e Polonia in gara per il Silver Master.

Sabato 22 settembre 2018, l’ippodromo di Compiègne ospitava la 3a edizione dei Masters de Feu, appuntamento diventato imperdibile per gli amanti dei grandi spettacoli pirotecnici. Nel corso di una serata pensata come una progressione di intensità, il pubblico era invitato a scoprire cinque spettacoli pirotecnici, di cui tre in competizione, attorno a un tema particolarmente cinematografico: «Le emozioni del cinema». Tra apertura delle porte, animazioni, sorteggio della giuria popolare, concorso internazionale e gran finale, ecco il programma di questa edizione 2018, che vedeva sfidarsi Francia, Canada e Polonia per il Master d'Argent.
Una serata pirotecnica costruita come un grande spettacolo
I Masters de Feu non si riducono a una successione di spari. L’evento si fonda su una precisa drammaturgia: accogliere il pubblico, creare l’atmosfera, presentare le squadre, poi lasciare che la notte diventi lo schermo di un concorso in cui ogni secondo conta. Nel 2018, la serata doveva aprirsi già alle 18:00, per permettere agli spettatori di prendere posto, approfittare delle aree ristoro e immergersi progressivamente nell’atmosfera dell’ippodromo. Questo tempo di arrivo è essenziale: trasforma un semplice appuntamento in una serata completa, conviviale, familiare e spettacolare.
Sin dall’apertura, gli spettatori erano inoltre invitati a iscriversi al punto informazioni per provare a entrare nella giuria popolare. Questa particolarità fa parte dell’identità dei Masters de Feu: lo sguardo del pubblico non è soltanto quello di uno spettatore, ma può diventare anche quello di un giurato. In un concorso di arte pirotecnica, l’emozione collettiva conta quanto la tecnica. Dare spazio al pubblico significa ricordare che il fuoco d’artificio resta un’arte viva, pensata per essere sentita, condivisa e discussa.
Il programma orario dei Masters de Feu 2018
Alle 18:00, le porte dell’ippodromo di Compiègne si aprivano al pubblico. Erano previsti punti ristoro in loco, per cenare o attendere l’avvio della competizione. Alle 18:30, un’animazione musicale accompagnava l’arrivo degli spettatori e dava il tono della serata. Questo momento pre-spettacolo, spesso sottovalutato, prepara all’ascolto: mette il sito in vibrazione prima che i primi ventagli di luce ridisegnino il cielo.
Alle 20:00, il sorteggio della giuria tra il pubblico costituiva uno dei momenti forti del pre-concorso. Le persone selezionate entravano quindi nel dispositivo di valutazione della serata. Alle 20:30, l’apertura ufficiale del concorso internazionale di arte pirotecnica dava il via alla parte più attesa del programma. Erano annunciati cinque spettacoli pirotecnici, con una promessa chiara: offrire al pubblico due ore di creazione, colori, musica ed emozioni, nel prestigioso contesto dell’ippodromo.
Francia, Canada, Polonia: tre firme in competizione
L’edizione 2018 opponeva tre maison di fuochi d’artificio, ciascuna portatrice di una visione singolare dello spettacolo pirotecnico. Per la Polonia, Surex rappresentava un’azienda familiare fondata nel 1989, riconosciuta per le sue creazioni coreografate sulla musica e per il suo impegno in grandi appuntamenti internazionali, in particolare il festival PYROMAGIC di Szczecin. Questa cultura dello spettacolo ritmato e musicale trovava naturalmente posto in un concorso in cui la sincronizzazione fa parte dei criteri essenziali.
Il Canada era rappresentato da Apogée, maison associata ad Alain Carbonneau. L’azienda si è distinta su più scene internazionali e portava a Compiègne una tradizione pirotecnica molto legata alla precisione, alla forza visiva e all’ampiezza dei quadri. Di fronte a essa, la Francia era difesa da Grand Final, società fondata nel 2010 da Stéphane Bazoge e Pierre Emmanuel Gelis. Il suo approccio rivendica il fuoco d’artificio come atto scenico strutturato, pensato nei dettagli, con un’attenzione particolare al design, alla drammaturgia e all’adattamento al luogo.
Accanto alle tre esibizioni in competizione, apertura e chiusura erano affidate ad ARTEVENTIA. La società, già riconosciuta per creazioni che uniscono emozione e sincronizzazione, portava alla serata il proprio savoir-faire negli spettacoli eventi. Questi momenti fuori concorso svolgono un ruolo decisivo: incorniciano la competizione, ne fissano il livello di esigenza e offrono al pubblico una prima e poi un’ultima forte immagine della serata.
«Le emozioni del cinema», un tema fatto per il cielo
Il tema imposto nel 2018, «Le emozioni del cinema», apriva un terreno di gioco particolarmente ricco per gli artificieri. Il cinema evoca tensione, romanticismo, meraviglia, suspense, nostalgia ed eroismo. Trasposte nel cielo, queste emozioni diventano colori, ritmi, silenzi, esplosioni, crescite musicali e contrasti. La sfida non consiste soltanto nel lanciare bei effetti, ma nel comporre un racconto visivo che segua la musica e trascini il pubblico da uno stato all’altro.
In questo tipo di concorso, la colonna sonora non è un semplice accompagnamento. Struttura lo spettacolo, impone un tempo e obbliga gli artificieri a una grande precisione. Una gerba troppo presto, un bouquet troppo tardi, una rottura mal anticipata possono indebolire l’impatto emotivo. Al contrario, quando il fuoco risponde perfettamente alla musica, il cielo sembra diventare una scena e ogni sequenza acquista la forza di un’inquadratura cinematografica.
Una giuria presieduta da Gérard Jugnot
Per questa 3a edizione, la giuria era presieduta da Gérard Jugnot, attore, regista e produttore. La sua presenza risuonava direttamente con il tema dell’anno, centrato sulle emozioni del cinema. Accanto a lui figuravano tra gli altri Sandra Lou, Philippe Candeloro, Jean Marc Solbes, Jeremy Charvet, Sophie Goupil, Philippe Marini, Antoine Gilibert e Amandine Coclez, Reine du Muguet 2018. Questa composizione illustrava lo spirito dei Masters de Feu: incrociare sguardi artistici, istituzionali, popolari e professionali per valutare spettacoli al tempo stesso tecnici ed emozionali.
La giuria doveva distinguere i concorrenti in base alla qualità della proposta pirotecnica, al senso della sincronizzazione, alla varietà degli effetti impiegati e alla capacità di tradurre il tema. Anche il pubblico aveva un ruolo nell’atmosfera della competizione. Perché un fuoco d’artificio si giudica tanto nell’istante quanto nel ricordo che lascia: un’immagine sospesa, un colore inatteso, un finale che scatena l’ovazione.
Un Master d'Argent decisivo prima della grande finale
La posta in gioco del 2018 andava oltre la sola serata di Compiègne. Come nelle edizioni precedenti, il vincitore doveva conquistare il Master d'Argent, riconoscimento che consente di accedere alla grande finale del Master d'Or 2019. Dopo l’Italia nel 2016 e la Grecia nel 2017, l’edizione 2018 doveva quindi designare il terzo finalista chiamato a tornare per sfidare i migliori nella super-finale. La serata si inseriva così in un ciclo più ampio, in cui ogni edizione costruisce progressivamente il cartellone di una finale prestigiosa.
Questo meccanismo conferisce ai Masters de Feu una tensione particolare. Lo spettatore assiste a un evento completo, ma anche a una tappa di un percorso. Le squadre non vengono soltanto a presentare uno spettacolo: cercano di convincere, lasciare il segno e iscrivere il proprio nome nella storia del concorso. Nel 2018, la domanda era semplice e potente: chi, tra Francia, Canada e Polonia, avrebbe conquistato il Master d'Argent?
Compiègne, scena aperta alle grandi emozioni pirotecniche
All’ippodromo di Compiègne, il formato prende tutta la sua dimensione. Gli spazi ampi permettono di accogliere un pubblico numeroso e di offrire agli artificieri una profondità di campo all’altezza delle loro ambizioni. I Masters de Feu vi si impongono come un appuntamento in cui il rigore del concorso incontra la generosità di un grande spettacolo popolare. L’edizione 2018, con i suoi cinque spettacoli, le tre nazioni in gara e il suo tema cinematografico, riuniva tutti gli ingredienti di una serata memorabile: un luogo, un pubblico, artisti del fuoco e una stessa promessa, quella di far vibrare il cielo di Compiègne.